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nn5n: scp-2399 Un Destroyer Malfunzionante
KeterSCP-2399 Un Destroyer MalfunzionanteRate: 144
SCP-2399
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Timelapse fotografico del cammino di SCP-2399, dal ██/██/██ al ██/██/██.

Elemento #: SCP-2399

Classe dell'Oggetto: Keter

Procedure Speciali di Contenimento: A causa della natura e della posizione di SCP-2399, non è al momento attuabile alcun metodo di contenimento fisico. Gli agenti della Fondazione implementati nei principali osservatori devono contenere filmati o immagini correlati a SCP-2399. Al momento è in corso una campagna di disinformazione, che è stata finora in grado di sopprimere qualsiasi dato pertinente all'esistenza di SCP-2399 dalla consapevolezza del pubblico.

I satelliti della Fondazione in orbita attorno a Giove devono tenere sotto controllo tutti i tentativi di SCP-2399 di rigenerazione e compiere gli sforzi necessari per impedire che tale processo nel caso SCP-2399 raggiunga un grado di completamento minimo pari al 75%. In aggiunta, un perimetro di satelliti di disturbo elettromagnetico a lungo raggio (Dispositivo BARRIER) è stato posizionato nell'orbita superiore gioviana. Qualunque trasmissione intercettata da tali dispositivi deve essere decifrata e registrata.

Nel caso in cui SCP-2399 superi il 75% di rigenerazione o di una fuga di informazioni dal perimetro contenitivo, il personale della Fondazione necessario dovrà avviare il Protocollo LEGIONARIO-5 (consultare Addendum 2399-L5), dato il suo completamento in quel momento.

Descrizione: SCP-2399 è una struttura meccanica molto complessa e di grandi dimensioni, situata al momento nella bassa atmosfera di Giove. Dalla sua scoperta visiva nel 1963, SCP-2399 è stato osservato usare armamenti altamente avanzati basati su tecnologia ad antimateria per creare anomalie spaziali e devastanti [DATI RIMOSSI] atmosferici, osservabili come un massiccio vortice rosso comunemente conosciuto come la Grande Macchia Rossa.

L’oggetto sembra essere danneggiato, probabilmente a causa di un impatto con la luna Io prima arrivare nella sua posizione corrente. SCP-2399 stato osservato rilasciare numerosi droni di riparazione ottopodi, nell'intento di riparare i danni subiti. Alcuni di questi droni rimarranno nelle vicinanze di SCP-2399, mentre altri perlustreranno le lune vicine o si immergeranno più a fondo nei gas di Giove, alla ricerca delle parti mancanti di SCP-2399 stesso. Alcune proiezioni computerizzate indicano che la rigenerazione strutturale è completa al 59% e procede con un tasso di 0.78% annuo. Questo andamento è incrementato, partendo da uno pari a 0.12% nel 1970.

Nonostante le sue condizioni, SCP-2399 sembra possedere una riserva di energia illimitata, un'avanzata schermatura di natura elettromagnetica, armi in grado di disintegrare la materia, la capacità di autoripararsi e un accurato sistema di localizzazione e bersagliamento (Consultare Addendum 2399-2b). A causa del grande divario tecnologico tra i creatori di SCP-2399 e la razza umana, esso è da considerarsi indistruttibile tramite mezzi convenzionali. Teoricamente, SCP-2399 potrebbe rivelarsi vulnerabile ad un impulso elettromagnetico abbastanza potente. Sfortunatamente, questo tipo di tecnologia non esiste ancora.

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SCP-2399 (cerchiato in rosso), come visibile dall'Unità BARRIER 21

Dal 1971, è stato il ricevente di un costante flusso di comunicazioni di tipo elettromagnetico, originatesi nella Galassia del Triangolo, situata a circa 3 milioni di anni luce dalla Terra. I mezzi responsabili del viaggio di SCP-2399 fino al nostro sistema solare e delle sue trasmissioni rimangono tuttora sconosciuti. Dal 1971 al 1985, SCP-2399 ha continuamente ricevuto un singolo messaggio codificato che, in seguito a diversi sforzi di decrittazione e traduzione, sembra essere un ordine di riparazione dei danni subiti durante la sua entrata nel sistema solare. Dopo tale rivelazione, lo schieramento BARRIER fu dispiegato per intercettare tali comunicazioni. Questo coincise con un periodo di silenzio radio da parte dell’origine delle trasmissioni, fino al 1996, quando un ordine differente cominciò ad essere trasmesso. Lo schieramento BARRIER cominciò quindi ad impedire che SCP-2399 ricevesse tali informazioni (Consultare Addendum 2399-Com-Log).


Appunti sulla Scoperta di SCP-2399:

SCP-2399 fu originariamente osservato, seppur inconsapevolmente, da Giovanni Cassini nel 1665. Di seguito viene mostrato un estratto dal diario personale di Cassini a proposito dell’evento, tradotto dall'italiano all'inglese.

08/10/1665
Ho osservato qualcosa di straordinario nei cieli. La scorsa notte, intento a rimirar gli astri col mio telescopio appena ho guardato attraverso il mio telescopio, ho visto ciò che sembra essere una stella dalla grande luminescenza sfrecciare nelle branche più esterne del nostro sistema solare. Mai vidi un corpo muoversi con tanta velocità; nell'arco di due ore aveva infatti già superato i pianeti esterni! Con i miei occhi l’ho visto rallentare nelle vicinanze di Giove, eseguire una brusca virata e scomparire nel pianeta stesso. In seguito ho visto molti lampi di luce, ma sebbene abbia continuato ad osservare fino allo spuntar del Sole, non son riuscito a scorgere ulteriori disturbi nel cielo notturno. Devo continuare a registrare questi cambiamenti, e allerterò i miei colleghi al venir del giorno.

15/10/1665
Ho condotto Pietro al mio punto di osservazione la scorsa notte, fu una settimana che in cielo ho visto la pioggia di fiamme su Giove. Ha recato con sé il proprio telescopio e insieme abbiamo spaziato i nostri sguardi sul gigante. Con nostro stupore, si è verificato un maraviglioso cambiamento! Dove una volta il lontano mondo mostrava solo bande di colori, ora v’è una grande macchia rossa sulla superficie di Giove, ove la stella è andata a stabilirsi. Pietro era incredulo, naturalmente, che un avvenimento sì cruciale avesse potuto aver luogo sotto i nostri stessi occhi. Continuerò senza fallo a prenderne nota.

18/10/1665
Stanotte, mentre guardavo attraverso le mie lenti, giuro sulla mia vita di aver osservato ciò che ai miei occhi si presentarono come delle esplosioni e sfolgorio di stelle, emanati dalla nostra macchia rossa. Ho temuto che la mia mente mi stesse ingannando, in quanto non è mai stato osservato uno scoppio di tale potenza ad opra di un corpo celeste, sin dall'alba dell'astronomia. Durante il dì consulterò Pietro, nella speme di ricever da lui qualche utile parere a riguardo.

19/10/1665
Pietro vede ciò che vedo io! Espostogli le mie premure, egli si è trovato d'accordo con me nel pensare, in seguito e grazie alla nostra seguente discussione, che tale fenomeno deve essere una qualche potente reazione alla stella cadente che osservai durante la prima notte, e non un prodotto delle nostre menti. Non posso fare a meno di chiedermi quale cataclismico evento stia incorrendo sulla superficie del nostro celeste vicino. Il nostro lavoro nello studio di tale fenomeno deve esser perpetrato.

Addendum 2399-2b:

Alle ore ████ del giorno ██/██/██, l’Unità BARRIER 53 ha osservato un drone di riparazione avvicinarsi ad un frammento di detrito, subito riconosciuto come una parte dell’equipaggiamento per le comunicazioni. Data la natura di quel componente e le conseguenze del permettere a SCP-2399 di acquisirlo, è stato dato l’ordine all’Unità 45 di fare fuoco con le sue batterie a concussione sulla posizione del drone.

Le batterie hanno fatto fuoco, ma il drone ne è uscito illeso. I filmati ottenuti dall’Unità 53 mostrano che la scarica lanciata contro il drone è stato distrutta 5 km prima dell’obiettivo da delle cariche lanciate da SCP-2399. Il Comando Centrale ha perso i contatti con l’Unità 45 15 secondi dopo la prima scarica, il video mostra SCP-2399 [DATI RIMOSSI] l’anomalia spaziale risultante originatasi presso le coordinate ████-██-████-█ [DATI RIMOSSI] la terminazione dell’Unità BARRIER 45 da parte delle Unità 44, 51 e 55.

In nessuna circostanza alcuna Unità BARRIER deve ingaggiare SCP-2399 o i droni da esso rilasciati.

Addendum 2399-2c: Progetto Gigas:

In seguito agli eventi del giorno ██/██/██, è stata presa la decisione di distruggere o neutralizzare SCP-2399 con ogni mezzo necessario. Utilizzando le risorse della Fondazione, insieme a quelle di altri 45 Paesi (in particolare, █████ ███████, ███████, █████ ██████, ██████, ███████ ██████, ██████'█ ████████ ██ █████, e ██████████ ██████'█ ████████ ██ █████) fu lanciata una piattaforma fornita di ██ testate da ███ Mt e ██ testate munite di EMP e posizionata in orbita attorno a Europa. Il ██/██/██, alle ore ████ e con l'ordine da parte di 15 capi di stato, O5█, O5█, O5█, O5█, e O5█, l’intero carico della piattaforma del Progetto Gigas fu lanciato verso SCP-2399.

[DATI CANCELLATI]

Sono attualmente in atto ricerche atte a determinare eventuali mezzi alternativi per eliminare SCP-2399.

Addendum 2399-L5:

Allora, SCP-2399.

Ti sei mai chiesto, magari dopo aver saputo di un incidente d’auto in una strada su cui sei appena stato, o di una bomba esplosa in una città che hai appena visitato, quanto sei fortunato ad essere ancora vivo? Quannti eventi devono andare in porto affinché tu possa continuare ad esistere? Qualche secondo troppo presto, qualche secondo troppo tardi, uno si ferma a cercare qualcosa che gli è caduto di mano e un autobus carico di persone si scontra con un altro autobus altrettanto pieno. A volte questo genere di cose accadono, come abbiamo visto, troppo spesso. Ma è il motivo per cui siamo qui. Per proteggere coloro che non sono in grado di proteggersi da ciò da cui non saprebbero nemmeno di dover proteggersi.

Tuttavia, non possiamo fare tutto. Nonostante tutto ciò che siamo stati in grado di contenere, tutti gli orrori che siamo stati capaci di tenere sotto chiave e che altrimenti ci avrebbero distrutti tutti, ne rimangono ancora molti verso cui non possiamo fare nulla. Siano essi troppo grandi, veloci o potenti, ciascuno di questi potrebbe sbattere le palpebre e cancellare l’umanità dalla faccia della Terra. Il fatto che ciò non sia ancora successo è solo fortuna. SCP-2399 però, è diverso.

Abbiamo scarse informazioni riguardo lo scopo, le origini e le potenzialità di SCP-2399. Non capiamo come sia capace di comunicare su distanze tanto grandi o perché chi lo ha costruito (se è, effettivamente, artificiale) lo abbia mandato da noi. Non sappiamo cosa succederebbe se SCP-2399 si riparasse completamente o se una parte della nostra barriera cedesse e un messaggio vi passasse attraverso. Non lo sappiamo, quindi dobbiamo prepararci al peggio. A giudicare da quello che abbiamo visto, se SCP-2399 avesse raggiunto la Terra avrebbe causato la nostra immediata distruzione.

Ma, a volte, l’umanità riceve un piccolo aiuto. A volte qualcosa si interpone tra noi e l’apocalisse. Nel caso nostro e di SCP-2399, è stato Giove. Non appena SCP-2399, nel suo avvicinamento alla Terra, ha cominciato a rallentare, Cassini vide ciò che noi ora siamo in grado di spiegare; che SCP-2399 collise con Io, ne rimase danneggiato, e fu incapace di fuggire dall’attrazione gravitazionale di Giove. Le sue armi si attivarono, come programmato, ma fu Giove a sperimentare l’apocalisse, non noi.

Col tempo però, è probabile che SCP-2399 riacquisisca le sue piene funzionalità, e che sarà in grado di uscire dall’orbita di Giove e procedere verso il suo obiettivo. Al momento possiamo buttargli addosso tutte le bombe e gli EMP che vogliamo, ma niente ci dice che potremmo mai anche solo scalfirlo, e anzi, l’esperienza ci dice che sarebbe meglio non fare nulla. Se ciò accadesse ora, verremmo annientati senza ombra di dubbio.

Giove ci ha dato un po’ di tempo. Per ora, SCP-2399 rimarrà lì dov’è, a riassemblarsi, mentre cerchiamo un modo per fermarlo. Che ci piaccia o no, ci troviamo in una corsa agli armamenti con quella cosa. Nel migliore dei casi, abbiamo ancora circa 25 anni prima che sia in grado di ricevere i segnali penetrando la nostra barriera. Fino ad allora, dobbiamo cogliere l’opportunità che ci è stata data. Dobbiamo utilizzare al meglio il tempo che ci è stato offerto, senza sprecarlo.

Così abbiamo messo a punto il Protocollo LEGIONARIO. Un gigantesco EMP, azionato da solo Dio sa cosa, seguito da una raffica di testate nucleari abbastanza devastanti da spazzare via la nostra civiltà migliaia di volte. Un piano semplice, primitivo e probabilmente inutile. I nostri scienziati e quelli sparsi per il globo stanno ancora cercando il modo di far arrivare un tale impulso, per non parlare di come alimentarlo. È altamente improbabile che riusciremo a completare LEGIONNAIRE in tempo, o se sarà in grado di fare ciò per cui è stato ideato. Ma dobbiamo provarci. Dobbiamo fare qualcosa. A costo di svuotare tutte le banche e di esaurire tutte le miniere del pianeta, dobbiamo provarci.

Non accade spesso di poter vedere il bus che, sterzando, pone fine alla nostra vita uscendo fuori strada. Giove, inconsapevolmente, ci ha dato questa chance. Suggerisco di coglierla al volo.

Randall McAllan
Direttore
Progetto BARRIER, Sito ██

Addendum 2399-Comm-Log:

Tutti i messaggi registrati vanno intesi come se fossero stati ripetuti continuamente, fino a quando non è stato registrato un nuovo segnale o un silenzio radio.

██/██/1971- Unità danneggiata: Riparare
██/██/1985- Aggiornamento Ordini: Mantenere la Posizione: Riparare
██/██/1985- Periodo di silenzio radio, lo schieramento BARRIER viene attuato.
██/██/1996- Unità fuori dal raggio d'azione per l'obiettivo: Procedere verso il Pianeta #3 nel sistema [COORDINATE REDATTE]: Riparare
██/██/2015- Unità fuori dal raggio d'azione per l'obiettivo: Procedere verso il Pianeta #3 nel sistema [COORDINATE REDATTE]: Priorità all’obiettivo: Cessare le riparazioni

versione della pagina: 13, ultima modifica: 18 Apr 2018 14:28
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