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nn5n: scp-2315 La Mamma Sa Sempre
EuclidSCP-2315 La Mamma Sa SempreRate: 116
SCP-2315
Phone.jpg

SCP-2315 mentre riceve una chiamata

Elemento #: SCP-2315

Classe dell’Oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-2315 è contenuto in un armadietto di contenimento standard al Sito-17. Al personale è raccomandato non rispondere mai a SCP-2315 tranne che per sperimentazioni necessarie. Tutte le chiamate ricevute da SCP-2315 devono registrate e comunicate alla SSM Upsilon-3 (“La Compagnia Telefonica”) immediatamente per un tentativo di localizzare la chiamata. Tutto il personale deve anche riferire la propria età, ubicazione della propria madre e lo stato delle relazioni con lei.

Nota del Ricercatore Principale Perry: Dati gli eventi delle chiamate precedenti, individuare la fonte della chiamata è considerata la massima priorità quando SCP-2315 viene sottoposto a sperimentazioni. Non sperimentare SCP-3215 senza informare la SSM Upsilon-3.

Descrizione: SCP-2315 è un iPhone 6 standard di fabbrica senza marchi visibili all’esterno o all’interno dell’oggetto. Il telefono non ha un codice o una password.

SCP-2315 funziona normalmente finché non viene posizinato in una stanza con un singolo soggetto sotto i 30 anni la cui madre biologica è ancora viva. Quando questi requisiti vengono soddisfatti, il telefono inizierà a squillare mostrando come identificazione del contatto “Mamma”. Quando risposto, si potrà sentire una voce (designata come SCP-2315-1) al telefono. I soggetti descrivono SCP-2315-1 come la voce della loro madre e possono conversare liberamente con essa. I metodi di triangolazione hanno ridotto il raggio della fonte della chiamata telefonica a qualche luogo entro 1 km dalla madre biologica del soggetto, ma fino ad oggi tutti i tentativi di individuare la chiamata da lì hanno fallito.

I soggetti che soddisfano i criteri di cui sopra continueranno a ricevere chiamate da SCP-2315-1 in date successive con la frequenza di una al giorno. I soggetti riferiscono di un disagio crescente ad ogni chiamata successiva.

Lo schema generale delle chiamate telefoniche è il seguente:

  • La prima chiamata è tranquilla, nonostante il soggetto riferisca di SCP-2315-1 come sprezzante, ma comunque accomodante.
  • Durante la seconda chiamata, SCP-2315-1 parla di argomenti che mettono il soggetto a disagio. Il soggetto riferisce che diventa progressivamente più ostile durante la chiamata.
  • SCP-2315-1 è estremamente ostile verso il soggetto e allo stesso tempo dichiara il proprio amore e supporto verso il soggetto durante la terza chiamata. Gli avvenimenti comuni includono urlare, strillare, e richieste di attività pericolose al soggetto finché il soggetto non riattacca o muore. La terza chiamata si è rilevato poter continuare per ore senza sosta.

Addendum: Log di Sperimentazione █: D-135 è stato istruito a entrare in una cella di contenimento contenente SCP-2315 su un tavolo e aspettare ulteriori istruzioni. Per registrare la chiamata sono stati usati microfoni in tutta la cella.

Ricercatore: Dr. Perry
Soggetto: D-135

<Inizio Log>

D-135: Ma che? Il telefono sta squillando, e dice “Mamma”.

Dr. Perry: Risponda al telefono, D-135.

D-135: Pronto?

SCP-2315-1: Thomas? Thomas? Sei davvero tu?

D-135: M-Mamma?

SCP-2315-1: Oh, Thomas, allora sei tu! Oh, non avrei mai pensato di sentire la tua voce di nuovo dopo che ti hanno portato in prigione.

D-135: Neanch’io, Mamma! Non credevo che la tua voce mi sarebbe mai mancata così tanto!

SCP-2315-1: Neanch’io, Thomas. Non mi ascoltavi mai quando eri in giro.

D-135: Huh?

SCP-2315-1: Oh, hai sentito bene. Dovevi solo passare tutto il tuo tempo con quella gente, vero? Non ne sarebbe mai uscito nulla di buono, ricordi che te lo dicevo? Ti metteranno in pericolo e ti lasceranno come la spazzatura del giorno prima. E tu dovevi solo rubare a quel negozio, vero? Lo so, mi hai detto che c’è stato un errore, non hai mai voluto… ferire quel gentile vecchietto dietro il bancone, ma l’hai fatto, e i tuoi amici sono fuggiti, ed eccoti qui, a marcire, a portare vergogna a me e alla tua famiglia. Se solo mi avessi ascoltato e fossi stato alla larga da loro, nulla di tutto ciò sarebbe successo. Andava bene che non avessi un buon lavoro. Ci saremmo presi cura l’uno dell’altra finché non l’avessi avuto. Ma ora mi tocca pensare a quanto sia triste senza di te, ogni giorno…

D-135: No! M-Mammma, ti prego, so che le cose sembrano andar male, ma… ho fatto un patto, Mamma! Sarò fuori in un mese! Posso passare e… prendermi cura di te, e sarò migliore, lo giuro!

SCP-2315-1: Davvero, Thomas? Che tipo di patto? Fuggirai?

D-135: No, Mamma! È un accordo legale! Aiuterò della gente in un paio di cose, cose legali, e verrò rilasciato per buona condotta!

SCP-2315-1: Ti conviene non mentirmi, ragazzo.

D-135: No! Lo giuro! È la verità!

SCP-2315-1: Davvero? Oh, è una notizia meravigliosa! Preparerò la tua vecchia camera e staremo di nuovo insieme come una famiglia! Ti voglio bene, Thomas, spero che tu lo sappia. Per favore, stammi bene e non mandare tutto all’aria!

D-135: Sì mamma.

SCP-2315-1: Bene. È così bello sentire di nuovo la tua voce, Thomas.

<Fine Log>

Riflessione: D-135 è stato intervistato per l’identificazione della sua madre biologica ed è tornato alla propria cella. L’Agente Washington è stato inviato per raggiungere la residenza della madre di D-135 e osservare se subisse cambiamenti o mostrasse consapevolezza riguardo la chiamata telefonica. La SSM Upsilon-3 è preparata a tracciare la fonte della chiamata, data l’aspettativa che si manifesterà entro 1 km dalla residenza della madre di D-135.

Researcher: Dr. Perry
Subject: D-135

<Begin Log>

D-135: Pronto?

SCP-2315-1: Thomas? Thomas, sei tu?

D-135: Sì, Mamma, tutto bene?

SCP-2315-1: Bhe. È venuto qui un signore gentile, dice che viene da qualcosa chiamata Fondazione S-C-P. Abbiamo parlato. Io… io devo chiederti una cosa, Thomas, per favore, non mentire a Mamma.

D-135: No, certo che no, Mamma. Che c’è?

SCP-2315-1: Sei - sei un… Classe-D?

D-135: Uh… sì, Mamma. Lavoro per un mese per la Fondazione SCP, e loro mi lasciano andare.

SCP-2315-1: No, Thomas, no! Come puoi farlo? Non sai che succede ai Classe-D alla fine del mese?

D-135: Loro… ci lasciano andare?

SCP-2315-1: Sei sempre così stupido, ragazzo. Ti uccidono.

D-135: Cosa? Loro hanno detto-

SCP-2315-1: So cosa ti hanno detto. Credi che ti lascerebbero davvero andare dopo aver visto tutte le cose a cui vieni esposto? Se non ti uccidono, probabilmente ti spunteranno occhi in più o verrai mangiato da qualche ragno o ti crescerà una maschera spaventosa al posto di una vera faccia, e allora chi sei?

D-135: Mamma! No! Vogliono solo che risponda a queste chiamate! Starò bene!

SCP-2315-1: Oh, ora dici così, ma tu non lo sai. L’Agente Washington e io abbiamo parlato, Thomas. Quando questo piccolo test sarà finito, ti esporranno a qualche malattia meccanica e poi ti faranno esplorare qualche nave da crociera abbandonata. Non c’è alcun ritorno a casa dopo che sei stato trasformato in qualche bestia orologio.

D-135: Malattia che?

SCP-2315-1: Non hai idea di cosa siano capaci, Thomas. Io sì. Abbiamo parlato. Hanno alieni. Mostri. Macchine distruggi-mondi E prendono prigionieri come te e vi danno in pasto a questi mostri per capire come funzionino esattamente. Sei condannato, ascoltare questi dottori con i loro camici bianchi. Chi è quello che ti osserva, Dr. Perry?

D-135: Uh, sì, credo di sì, Mamma… Come lo sai?

SCP-2315-1: Sono tua madre, Thomas. Lo so. Semplicemente lascia fare a me. Ti tirerò fuori da lì. Starai bene. Non fidarti di quelle persone, Thomas. Mi stai ascoltando?

D-135: Ti ascolto, Mamma.

SCP-2315-1: Bene. Per una volta nella tua vita. E la tua vita dipende da questo.

<Fine Log>

Riflessione: L’Agente Washington conferma che era con la madre di D-135 durante la chiamata, ma che lei non ha chiamato nessuno né ha mostrato comportamenti atipici indicanti una chiamata. In seguito ha negato di aver parlato della Fondazione con lei. Dato che la chiamata usa fatti riguardo la Fondazione, è stata data priorità al rintracciare la chiamata. Tutti i tracciamenti sono falliti. Si considera la possibilità che l’Agente Washington sia disonensto riguardo il suo ruolo e l’attività della madre di D-135. È stata inviata una seconda squadra per osservare e registrare segretamente l’attività della madre di D-135 e confermare la sua storia. All’Agente Washington è stato ordinato di tornare al Sito-17 il giorno seguente.

D-135 era ostile a tornare alla propria cella ed è stato necessario scortarlo sotto sedativi. Deve essere isolato e osservato fino a domani.

La priorità è data al tracciamento della chiamata. Ciò potrebbe essere una breccia nel processo. -Direttore del Sito ██████

Researcher: Dr. Perry
Subject: D-135

<Inizio Log>

D-135: Pronto, Mamma?

SCP-2315-1: Sì, Thomas, caro. È tua madre.

D-135: Mi hanno drogato e hanno tenuto una guardia appostata fuori dalla mia cella la scorsa notte, Mamma.

SCP-2315-1: Lo so, caro. Loro sanno che tu sai la verità.

D-135: C-cosa devo fare, Mamma?

SCP-2315-1: Bhe. Sono riuscita a parlare ancora con l’Agente Washington la scorsa notte e mi ha detto dell’oggetto che hanno contenuto nella cella accanto a quella in cui sei attualmente. Devi far causare una breccia all’oggetto accanto. Riuscirai a scappare quando proveranno a contenere la breccia.

D-135: Okay, Mamma, come dovrei farlo?

SCP-2315-1: Si nutre di sangue, Thomas. Dovrai sanguinare per lui, e lui verrà per te. Puoi farlo per me, Thomas?

D-135: Ma… Come farò a sanguinare, Mamma?

SCP-2315-1: Tagliati il braccio sull’angolo del tavolo in questa stanza, poi mordi più a fondo nel taglio per aprirti. Farà male, ma devi essere coraggioso per Mamma. Puoi farlo per me?

D-135: Okay… Sembra decisamente folle, Mamma. Perché lo sto facendo?

SCP-2315-1: Oh, Thomas… Lo stai facendo perché hai fatto cattive decisioni dietro cattive decisioni per la tua intera vita. Non sei riuscito a finire la scuola. Non sei riuscito ad avere un lavoro. Sei dovuto passare a una vita di crimini ed eri troppo stupido per non essere catturato. Ma quello non era abbastanza folle per te, giusto, non lo era, Thomas? No. A quel punto ti sei dovuto buttare sulla prima malsana idea che è arrivata. Non ricordi di quanto plastico sembrasse quel reclutatore? Di come vi hanno rinchiusi tutti in quella stanza? Hai persino visto quello strano ciondolo che quell’uomo stava indossando. Tutto ti sembrava sbagliato. Ma no, tu ti ci sei buttato. Non potevi ascoltare la tua care madre in qualsiasi momento, ma potevi ascoltare quel dottore con il sorriso esageratamente ampio. Volevo solo il meglio per te per tutta la tua vita, e tu riuscivi solo ad ascoltare dei predatori negligenti che non vogliono null’altro che ferirti in modi che non puoi neanche immaginare.

D-135: Mi dispiace, Mamma! Ti voglio bene, Mamma!

SCP-2315-1: Anch’io ti voglio bene, Thomas. Ed è per questo che tu ora sanguinerai per l’oggetto accanto alla tua stanza. Disegna un pentagramma sul muro col tuo sanguo. Io ti dirò cosa scrivere.

<Fine Log>

Riflessione: D-135 ha proceduto ad aprire una vena nel suo braccio destro, e ha iniziato a dipingere col suo sangue sul muro della cella di contenimento tentando di disegnare un pentagramma con [REDATTO]. Con la sua mano destra, ha tenuto SCP-2315 vicino al suo orecchio. D-135 ha pianto e ha continuato a disegnare per 5 minuti e 32 secondi prima di collassare per emorragia. Le guardie e i paramedici sono entrati per stabilizzare D-135 e scortarlo fino all’infermeria mentre recuperavano SCP-2315.

L’Agente Washington ha informato i ricercatori che aveva fornito il proprio numero di telefono alla madre di D-135, e lei l’aveva chiamato la notte prima degli eventi del Giorno 3. Lui riferisce che la chiamata fosse specificamente riguardo la storia di D-135 e di quanto mancasse a sua madre. L’Agente Washington riferisce di non aver mai menzionato elementi in contenimento con la madre di D-135. Il registro delle chiamate dell’Agente Washington è stato esaminato, ed è stata rivelata una chiamata di 20 minuti tra lui e la madre di D-135. Le trascrizioni della chiamata erano corrotte e non potevano essere ricostruite. L’Agente Washington è stato posto sotto sorveglianza in attesa di indagini sulla violazione degli accordi di divulgazione.

Il team di sorveglianza sotto copertura riferisce che la madre di D-135 era alla propria residenza, al telefono durante la chiamata del Giorno 3. Sembrava rilassata e priva di preoccupazioni. Un’interferenza audio inspiegabile ha impedito la registrazione della madre di D-135. La SSM Upsilon-3 è stata incapace di individuare la fonte della chiamata a SCP-2315, ma è stata in grado di ridurre l’area entro 300 metri dalla residenza della madre di D-135.

I ricercatori evidenziano che nella stanza dall’altro lato del muro su cui D-135 ha disegnato conteneva rifornimenti per conferenze e seminari (tavoli, sedie, equipaggiamento per la proiezione) e non era usato per il contenimento. La stanza è stata svuotata e il suo contenuto esaminato riguardo caratteristiche anomale. Oltre alle risorse normali, è stato trovato un blister contenente mezzo processore di un Apple A81 e 40 ml di un [REDATTO] eterico sul lato opposto del muro accanto all’armadietto di contenimento di SCP-2315 e al pentagramma di D-135. A differenza dei campioni precedentemente contenuti di [REDATTO], il materiale aveva un’odore floreale, che in seguito D-135 ha identificato come il profumo preferito di sua madre.

Nell’interesse di prevenire un evento Urano2, SCP-2315 è stato spostato all’ala Euclid e il magazzino per le conferenze è stato svuotato fino a ulteriori constatazioni.


Numero Incidente: 2315-D

Soggetto: Agente Rashaun Washington

Oggetti Coinvolti: SCP-2315

Sintesi: L’Agente Washington ha eseguito un accesso non autorizzato dentro la camera di contenimento provvisoria di SCO-2315. L’equipaggiamento di sorveglianza automatica ha registrato l’Agente Washington afferrare SCP-2315 mentre squillava e rispondere alla chiamata. La seguente conversatione è stata registrata.

<Inizio Log>

Washington: Ehilà.

SCP-2315-1: Rashaun? Sei tu? È tua madre.

Washington: Non sei mia madre.

SCP-2315-1: Rashaun! Che tipo di saluto è quello?

Washington: Ascolta, so che non eri la signora Hintz quando chiamavi lui. Ero lì. Lei non ha mai chiamato quando lui ha risposto. Io non le ho mai detto nulla sulla Fondazione, ma in qualche modo, tu sai tutto di noi. Io non so come tu riesca a continuare a negare l’evidenza, perché la reale madre delle persone potrebbe star semplicemente chiamando, ma so che non è ciò che sta succedendo, per cui puoi lasciar perdere questo gioco della madre e parlarmi chiaramente. Tu. Non. Sei. Mia. Madre.

SCP-2315-1: Bhe, di certo tu non sei mio figlio, perché io ho insegnato ai miei bambini il giusto rispetto mentre crescevano. Che, Fondazione? Mi hai sempre detto che avevi un lavoro con i federali. Ora viene fuori la verità? Sei pronto a smettere di mentirmi? O sei diventato troppo amico con quell’ assassino messicano?

Washington: Cosa? Io- io non ho mai parlato di lui.

SCP-2315-1: Oh, ma quel genere di cose è chiaro sul volto di un ragazzo quando torna a casa per Natale. Le sirene ti hanno reso così teso, sapevo che eri invischiato in qualcosa di poco buono. La Mamma sa sempre, Rashaun. Non puoi tenermi dei segreti.

Washington: Trasferimento informazioni… visivo, network, anomalo…

SCP-2315-1: Oh, no. Non ti lascerò abbandonare ora, Rashaun. Sei un uomo adulto, non ti nascondi più nell’armadio recitando le tavole delle moltiplicazioni. Stiamo parlando, e tu sei in grado di rispondermi e parlare a tua madre come uno stramaledetto adulto!

Washington: Tutta la conoscenza - conoscienza della madre del soggetto, conoscenza della posizione della madre, conoscenza dell’ambiente, dei segreti nascosti da ogni interessato, tutte le trasmissioni di informazioni richiedono la prossimità a un trasmettitore e ricevitore appropriato, che sia tramite vista, udito, radio, network, o anomalo…

SCP-2315-1: Non ci credo. Farai davvero finta di avere di nuovo sette anni, e nasconderti nell’armadio. Le bugie e i secreti continuano ad esserci, vero? Quando crescerai, Rashaun?

Washington: No, Mamma! Stai solo succhiando la conoscenza da chiunque vicino al telefono, o vicino alla loro madre, in qualche modo. Ma perché? Sei un infovoro o una cosa simile? Perché hai fatto disegnare a Thomas quel pentagramma? Forse tutto questo è solo un trucco per farci evocare qualcosa? Vuoi farci stare male? È per questo che hai mentito sull’uccidere i classe-D e il resto?

SCP-2315-1: Infovoro? Stare male? Pentagramma? Mi hai appena chiamata il diavolo? Tesoro, no! Che razza di figlio chiama la sua stessa madre il diavolo?! Oh, Rashaun, mio amato piccolo! Sai cosa stai facendo a tua madre?

Washington: Tu non sei mia madre.

SCP-2315-1: …Perché io lo so.

<Fine Log>

meningioma.jpg

Meninginoma sopratemporale trovato nella madre di D-135. La luminosità deriva dall'attività ad ampio spettro.

Riflessione: L’Agente Washington si è consegnato subito dopo il confronto con SCP-2315, accettando un richiamo ufficiale e richiedendo consulenza psicologica. Investigazioni successive hanno chiarito qualsiasi sua trasgressione riguardo il suo rendimento durante le sperimentazioni con D-135.

Commento Aggiuntivo: Alla madre di D-135 è stato diagnosticato un meningioma sopratemporale approssimativamente 10 mesi dopo i suoi esperimenti con SCP-2315. Un’operazione è riuscita a rimuovere il tumore. Il tumore ha dimostrato una trasmissione RF lungo 802.11ac WiFi, Bluethoot v4.0, A-GPS, e protocolli NFC. La madre dell’Agente Washington è stata posta sotto osservazione medica. - Dr. Perry

versione della pagina: 1, ultima modifica: 02 Jul 2020 16:18
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